OLINTO GHILARDI: L’Oriente moderno al Caffè Bardi

comunicato stampa © “Archivi e Eventi”

Nel clima effervescente ed emancipato del Caffè Bardi Olinto Ghilardi introdusse “un profumo esotico” che contribuì a diversificare e opportunamente contaminare gli effluvi rivoluzionari degli adepti livornesi.
Con Ermenegildo Bois Ghilardi era infatti partito per l’India, dove nel 1885 venne nominato “Vice-Principal” nell’ambito del Government College of Arts & Craft di Calcutta e dove lavorò per diversi anni al servizio di principi e notabili locali, fino a divenire protagonista della rinascita dell’arte moderna indiana e della Scuola del Bengala.
Non stupisce che al suo rientro in Italia nel 1905 Ghilardi venisse accolto nelle vesti di artista affermato, finchè il Telegrafo gli dedicherà un lungo articolo nel 1924 e Gastone Razzaguta, nelle sue Virtù degli Artisti Labronici, ne menzionerà l’apprezzata carriera di scenografo, ma soprattutto la realizzazione di “pitture raccontative enfatiche”, costellate di divinità indiane.
Ammesso dunque nel gotha della rivoluzione artistica labronica, il sodalizio del Caffè Bardi, Ghilardi partecipò alla celebre impresa decorativa dei pilastri e delle lunette dello storico locale cittadino insieme con Benvenuto Benvenuti (Tacchini e La civetta), Umberto Fioravanti (Venere), Giulio Ghelarducci (Oleandri), Corrado Michelozzi (Servito per caffè), Renato Natali (Calle veneziana, Scalinata settecentesca e Terrazza rustica), Mario Puccini (La Venezia livornese e Il Lazzeretto), Gino Romiti (Nascita di Venere, Oleandri e Marina), Gastone Razzaguta (L’offerta del caffè), con un mai ritrovato pannello dal titolo Scena indiana.
Oggi l’Associazione “Archivi e Eventi”, grazie alla pluriennale ricerca scientifica di Francesca Cagianelli intitolata al Caffè Bardi, e in virtù della collaborazione intrapresa con l’erede degli storici proprietari, Mario Bardi, è in grado di presentare in anteprima all’attenzione del grande pubblico e degli addetti ai lavori un monumentale ed enigmatico dipinto inedito, con ogni probabilità riferibile all’impresa del Caffè Bardi, grazie al reperimento di una fotografia storica, proveniente dalla raccolta Bardi, unica testimonianza finora nota di una produzione non definitivamente allineata con il repertorio esotico, e destinata pertanto a scatenare una vera caccia al tesoro.
Ai fini della migliore promozione di tale indagine scientifica “Archivi e Eventi” ha deciso di istituire un premio per coloro che segnaleranno il dipinto di Ghilardi, consistente nella pubblicazione di una brossura dedicata all’opera ritrovata, realizzata con la generosa partecipazione di Mario Bardi.
Per qualsiasi notizia è sufficiente inviare una fotografia ad alta risoluzione all’indirizzo mail francesca.cagianelli@fastwbnet.it, oppure telefonare al numero 392.6025703.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...