Il designer Cagianelli approda a Livorno con una personale

Venerdì 8 GIUGNO 2018, alle ore 18,00, alla Space Gallery (Livorno, via Borra, 30), si inaugura la mostra “OMNIA VANITAS”, selezione di arredi disegnati da Antonio Cagianelli.
Federico Bocci, curatore della Space Gallery e apprezzato esperto di modernariato, presenta in anteprima a Livorno nella cornice della sua rinnovata galleria una straordinaria selezione di mobili e oggetti del noto designer Antonio Cagianelli.
Erede dello spirito più libero e iconoclasta del design e dell’architettura radicale, Cagianelli propone al pubblico livornese alcune icône del suo universo creativo che spazia da suggestioni pop-rock fino alle avanguardie dadaiste, surrealiste e informali.
I suoi oggetti, anche partire dalle prime esperienze creative alla Facoltà di Architettura di Firenze, denunciano in effetti una particolare propensione verso tutti quei movimenti artistici che hanno segnato una rivoluzione rispetto alla cultura dominante.
E il linguaggio “rebel” a proiettarlo fuori dal contesto del design tradizionale verso una formula espressiva provocatoria e anarchica, che procede verso il trans-design: uno stile che attinge la metafora, l’ossimoro, e non le regole canoniche del confort domestico.
In sostanza Cagianelli intende portare alla ribalta del suo iter creativo iconografie ‘proibite’, mai introdotte prima nel mondo austero dell’abitare, come le fiamme e i teschi, inaugurando un trend percorso negli ultimi anni anche da altri designer più legati all’industria.
Fino dai primi anni Novanta il designer toscano crea una serie di mobili e oggetti sperimentali, non destinati al grande pubblico, bensì a un collezionismo colto e raffinato.
Non a caso il celebre critico Pierre Restany scrive di lui: “Antonio Cagianelli é un poeta che ha scelto di esprimersi in forma tridimensionale”, e, sempre non a caso, alcune importanti gallerie promuovono la sua produzione artistica.
A partire dalla galleria Colombari di Milano, che sostiene il suo lavoro da diversi anni, mentre alcune sue opere sono entrate a far parte delle collezioni di numerosi Musei internazionali, tra cui il Museo delle Arti Decorative di Montreal e quello di Parigi.
In mostra anche le ormai famose sedute in gres “transvital” presentate al Miart del 2009 dalla stessa Galleria Colombari e il mobile in laminato plastico presentato sempre Miart ed eseguito in collaborazione con Abet Laminati, intitolato Morte a Venezia, dove il gioco tra il tema del carnevale e l’iconografia del teschio si intreccia per servire da pretesto alla citazione osé del titolo del romanzo di Thomas Mann.
Verrà presentata nell’occasione anche una serie di oggetti della collezione “pizzo a pezzi”, in cui il riferimento sexy-punk del pizzo evoca trame patchwork che suggeriscono a loro volta composizioni astratte.
Si tratta quindi di un’occasione preziosa per scoprire l’universo innovativo ed eccentrico di un designer contemporaneo, complice la suggestiva atmosfera space della galleria di Federico Bocci.

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