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SI PREPARA UN EVENTO ESCLUSIVO AL CENTRO CAGIANELLI PER IL 900

In volo con Gabriele D’Annunzio
Tutte le arti del Vittoriale

conferenza di Dario Matteoni
storico dell’arte e docente dell’Accademia di Belle Arti
“Alma Artis Accademy”, Pisa

promossa da
Centro Cagianelli per il 900

in collaborazione con
Amici dei Musei e Monumenti Pisani

con l’occasione verrà esposta e commentata l’opera:
Fantasia colorata di Krimer (Cristoforo Mercati)

Centro Cagianelli per il 900 – Pisa
sabato 1 aprile 2017, ore 17.00

Per esigenze organizzative si prega di confermare
la partecipazione al numero 392.6025703
oppure all’indirizzo e-mail: francesca.cagianelli@fastwebnet.it

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DECOLLA ALMA ARTIS ACCADEMY

APERTE LE ISCRIZIONI ALL’ANNO ACCADEMICO 2016/2017Alma Artis, Accademia di Belle Arti di Pisa, apre ufficialmente le iscrizioni all’anno accademico 2016/2017 con due nuovi corsi della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte.

Lunedì 29 agosto 2016

L’Accademia di Belle Arti di Pisa Alma Artis Academy apre la campagna iscrizioni presentandosi con due nuovi corsi nell’ambito del Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate, a cui fa capo la Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte.

Il corso Art and Digital Technologies forma artisti/designers in grado di esprimere e collocare la propria creatività nel mondo dell’informazione digitale, della multimedialità e del web. Il percorso formativo assicura un’adeguata conoscenza delle nuove tecnologie digitali e sviluppa specifiche competenze nei settori delle arti multimediali, delle arti performative, del video, della fotografia e del web.

Il secondo corso, Graphic and Multimedia Design, è rivolto verso una figura professionale in grado di organizzare e sviluppare i processi creativi necessari per realizzare quei prodotti visuali fondamentali nell’odierne politiche comunicative delle imprese. Il percorso formativo muove dalla conoscenza di campi fondamentali quali l’arte come produzione segnica, la fotografia e il copywriting, e sviluppa settori più applicativi quali le nuove tecnologie digitali ed interattive, la progettazione grafica ed audiovisiva e l’ideazione di spazi multimediali.

“La formazione di coloro che si avviano a lavorare nel settore della comunicazione, delle reti informatiche, dell’universo digitale deve necessariamente comprendere responsabilità sociale e culturale: quindi competenze professionali ma anche consapevolezza critica – spiega Dario Matteoni, Direttore di Alma Artis Academy – l’Accademia assume  come basi fondanti della propria concezione didattica le nuove esperienze conoscitive della scienza, della tecnica e della sperimentazione artistica, dell’estetica.”

La campagna iscrizioni all’anno accademico 2016/2017 è aperta e terminerà il 7 ottobre 2016. La propria candidatura può essere inviata dal sito http://www.almaartis.it o contattando direttamente il Direttore dell’Accademia Prof. Dario Matteoni allo 050 2200713.

 

Per maggiori informazioni:

Alma Artis Academy

Palazzo Quaratesi

Via Santa Maria, 25  – 56126 Pisa

Tel. 050 2200713

http://www.almaartis.it  info@almaartis.it

Dir. Dario Matteoni, dario.matteoni@almaartis.it

 

Comunicato stampa di: Alessio Pesenti – Responsabile Comunicazione Alma Artis Academy

pesenti@almaartis.it – mob. 331 2625057

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Istituzioni, Collezionismo, Associazioni, Regione ed altro

In altri tempi si è cercato di diffondere la nostra opinione rispetto a iniziative improvvide di sistemazione museale di nuclei collezionistici privati, sciorinando i fiori all’occhiello delle vicende storiche più emblematiche di collaborazione tra musei e privati in Italia nel segno della valorizzazione di prestigiosi nuclei collezionistici.

Tutto questo per evitare la deriva territoriale, sempre in agguato visto l’appetito dei privati, di inflazionati comodati, depositi, ecc. che giungano ad inficiare il prestigio delle collezioni pubbliche.

L’assenza di un iter procedurale sottoposto al vaglio di indiscutibili valutazioni scientifiche rischia di avallare l’interesse di sedicenti onluss e la legittimazione di nuclei collezionistici privati che fino a prova contraria non possono ambire a forme di gratifica pubblica.

Il rischio è l’accreditamento non certificato di collezioni private, per scongiurare il quale occorre escogitare argini e contromisure che assistano in maniera autorevole  gli organi politici preposti e le stesse istituzioni museali.

E questo compito appare tanto più urgente e improcrastinabile al fine di evitare che i flussi di finanziamenti pubblici ricadano su progetti e iniziative che pur sventolando la bandiere delle nuove tecnologie digitali, ripropongono scenari già visti e ormai obsoleti.

In Italia sembra davvero impossibile un circuito virtuoso in cui le risorse del pubblico riescano a individuare il migliore obiettivo al fine della valorizzazione del patrimonio artistico.

Con eccessiva facilità ci si fregia del vestito delle innovazioni tecnologiche senza averne davvero consapevolezza e senza l’ausilio di quei centri di ricerca che su tali settori possono vantare una specializzazione indiscutibile.

E’ questo un monito che non possiamo esimerci di indirizzare proprio a quelle istituzioni pubbliche che oggi sono chiamate a valutare e finanziare progetti che dovrebbero coniugare le arti con il mondo del digitale e delle reti.

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MATTEONI E’ IL NUOVO DIRETTORE DI ALMA ARTIS ACCADEMY

Pubblichiamo le prime dichiarazioni di Dario Matteoni, nominato Direttore di Alma Artis Accademy

“Vi è una regola che in occasioni come quella attuale risulta opportuno rispettare: colui al quale si affida un incarico di evidente responsabilità e impegno deve rendere espliciti i suoi interessi, le sue passioni culturali, i propri percorsi. Non credo quindi di poter esimermi, nel tracciare questo mio primo intervento, dall’enunciare, seppure brevemente, la mia attitudine verso questa nuova esperienza che avverto come una sfida non certo facile. Dico questo pensando alla mia formazione trascorsa all’insegna della storia dell’arte e culminata in un costante impegno nel settore della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali.

La nascita di Alma Artis Accademy trova il suo fondamento nella ricerca di una nuova concezione della didattica, nella curiosità verso nuove correnti di pensiero, nell’attenzione verso discipline scientifiche sempre più emergenti e integrate con la nostra vita quotidiana. I sistemi artificiali interattivi, le teorie dell’informazione, la semiologia, sono ormai le basi metodologiche sulle quali si fonda il lavoro progettuale di nuove figure professionali non più riconducibili alla categoria tradizionale dell’artista: figure chiamate a interagire con un nuovo universo tecnologico e scientifico. L’accelerazione alla quale assistiamo in questi anni ci costringe a non essere più spettatori, per quanto informati e attenti di un mutamento nel campo della progettazione artistica incessantemente in movimento. Non è più possibile non avere consapevolezza dei nuovi saperi, come non è più possibile non disporre di una dotazione strumentale assolutamente aggiornata sugli aspetti delle macchine e dei linguaggi. La tecnologia informatica è ormai uscita dal limbo delle intuizioni e delle sperimentazioni, essa si presenta come concreto campo di lavoro in un’accezione assai ampia nel mondo delle pratiche artistiche, siano queste di produzione o di ricezione. Vi è con tutta evidenza un messaggio di positività che la nostra Accademia intende trasmettere nel complesso e articolato spazio della comunicazione digitale. Ci sembra di poter affermare che il binomio tra industria e progettazione artistica non si colloca oggi nel regno del bisogno, ma piuttosto si afferma nello spazio dell’immateriale, della comunicazione e dell’immagine. E’ giunto il momento di esaminare criticamente il ruolo della produzione artistica nel rapporto affatto nuovo tra cultura e comunicazione. Un serrato confronto impegna la produzione artistica con le forme della cultura dell’immateriale; a tale dialogo la nostra Accademia vuole offrire il suo contributo d’idee. Tale contributo, giocato sul piano della definizione di parametri innovativi di una didattica artistica, deve necessariamente posizionarsi in un panorama produttivo dove all’industria intesa in senso tradizionale, si sostituisce un sistema di scambi e di valori dominato e condizionato dalle nuove reti della comunicazione e dalle nuove forme della visualità. Non è più possibile immaginare un artista che lavora individualmente e segna con la sua unica impronta estetica la produzione di oggetti intesi nell’accezione più ampia. Non è più possibile per l’artista/designer contemporaneo non collocarsi nella dimensione produttiva e nei conseguenti effetti visuali che l’olografia, il video mapping, gli ambienti di realtà virtuale e aumentata – solo per dare alcuni esempi – producono. E non si tratta unicamente di una questione di forma, di gestalt, piuttosto entrano in gioco: una diversa organizzazione del lavoro produttivo, la capacità di dominare le tecnologie emergenti, la necessità di prefigurare i modelli di visualizzazione verso i quali la nostra società si sta orientando. L’Accademia nutre l’ambizione di formare nuove figure di progettisti che sappiano collocare la propria esperienza in una consapevole finalità di alto livello di creatività attestata su una modernità non generica e che sappia creare prodotti concepiti per soddisfare le esigenze della civiltà della comunicazione e dell’informazione digitale. Gli allievi che usciranno dalla nostra scuola dovranno disporre di quelle conoscenze scientifiche e tecnologiche necessarie al fine di confrontarsi con la nuova industria della comunicazione sia quelle più tradizionali come la stampa, la musica, la televisione, il cinema, o delle reti d’informazione a livello globale, delle istallazioni multimediali. Altresì essi dovranno essere consapevoli delle conseguenze culturali e sociali del loro agire in quanto artisti /designers di nuovi prodotti. L’Accademia assume come missione prioritaria la formazione di specialisti idonei per i compiti decisivi della nuova civiltà della comunicazione. La formazione di coloro che si avviano a lavorare nel settore della comunicazione, delle reti informatiche, dell’universo digitale deve altresì necessariamente comprendere responsabilità sociale e culturale: quindi competenze professionali ma anche consapevolezza critica. L’Accademia chiede ai suoi studenti modi di pensare non convenzionali, mobilità intellettuale, totale apertura alle nuove esperienze conoscitive della scienza, della tecnica e della sperimentazione artistica. L’Accademia avverte come compito prioritario la definizione di un artista/progettista/designer che non lavora isolatamente e limita il proprio ruolo a un’impronta formale ed estetica. La nuova figura di artista/progettista/designer al quale aspiriamo deve esprimere la sua creatività nella piena consapevolezza dei meccanismi di produzione che inglobano inedite forme di visualità, e ancora meccanismi di ricezione dell’opera prodotta dove si compenetrano elementi astratti, visivi e linguistici. È su tale terreno e su tali temi che l’Accademia chiama i propri docenti in un percorso di ricerca unitariamente elaborato e condiviso”.

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