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Matteoni interviene su Escher a Palazzo BLU

Nella sua conferenza dal titolo “Architetture come macchine impossibili
Piranesi, Escher e gli spazi virtuali della contemporaneità”, Matteoni parla innanzitutto di architettura.
Nella letteratura critica dedicata a Maurits Cornelis Escher si è voluto affermare, con diversi accenti, una possibile tangenza tra la ricerca di architetture impossibili avviata dal grafico olandese, segnatamente negli ultimi anni della sua attività, e le sedici tavole delle Carceri d’invenzione pubblicate da Giovanni Battista Piranesi in una prima edizione nel 1749/1750 e riprese nel 1760/1761 in una seconda versione resa assai più complessa per l’affollamento di strumenti di tortura, di ponti, di scale, di figure di torturatori e di condannati.
E’ indubbio che le Carceri piranesiane prefigurano un universo-macchina dove non è più possibile ricomporre alcun ordine: il montaggio degli spazi che si aprono uno dentro l’altro, la violenza esercitata sulle leggi della prospettiva, l’indefinito succedersi delle forme negano ormai qualsiasi armonia e ancora postulano, attraverso la supremazia della comunicazione visiva, l’arbitrarietà dei segni architettonici.
Giustamente si è voluto invocare per la tecnica compositiva piranesiana la definizione data dal filosofo francese Michel Foucault di eterotopia.
“Le eterotopie inquietano, senz’altro perché minano segretamente il linguaggio, perché vietano di nominare questo e quello, perché spezzano e aggrovigliano i luoghi comuni, perché devastano anzi tempo la ‘sintassi’ e non soltanto quella che costruisce le frasi, ma quella meno manifesta che fa ‘tenere insieme’… le parole e le cose”.
E’ forse possibile tessere un filo rosso, secondo Matteoni, tra le fantasie architettoniche di Escher e le oniriche visioni di Piranesi, al di là di possibile suggestioni formali, proprio nella creazione di uno spazio eteropico dove le forma dell’illusione viene a coincidere con qualcosa che ci è offerto nella sua rappresentazione come reale?
Nelle strutture spaziali, conclude lo storico dell’arte toscano, appare evidente la predilezione di Escher per la percezione simultanea di aspetti contrastanti della realtà, ma proprio la combinazione di diversi angoli visuali, la coincidenza di prospettive spaziali dimostrano nelle opere dell’incisore olandese quell’intreccio di architetture e di spazi sospesi tra reale e immaginario.

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Grande mostra a Palazzo Ducale

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Mostra di Rubaldo Merello a Palazzo Ducale

La mostra, curata da Matteo Fochessati e da Gianni Franzone, conservatori della Wolfsoniana, è organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
e promossa dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria.
L’esposizione si avvale della collaborazione di un comitato scientifico, composto da:

Francesca Cagianelli, Maria Flora Giubilei, Dario Matteoni, Eleonora B. Nomellini, Elisabetta Papone, Caterina Olcese Spingardi, Sergio Rebora, Aurora Scotti, Giulio Sommariva, Alessandra Tiddia.

Genova – A oltre quarant’anni dalla Mostra di Rubaldo Merello che, curata nel 1970 da Gianfranco Bruno e Franco Sborgi, diede avvio alla rilettura dell’opera di uno tra i maggiori pittori liguri del Novecento, e a quasi trent’anni dall’esposizione che lo stesso Bruno organizzò prima all’Accademia Ligustica di Genova e poi al Palazzo della Permanente di Milano, Palazzo Ducale di Genova dedica dell’artista ligure un’ampia mostra in cui, tra le duecento opere selezionate, si presentano 65 suoi dipinti e circa 30 suoi disegni, accompagnati dalle principali testimonianze della sua attività plastica.

A contestualizzare la sua produzione artistica contribuiscono una decina di opere di Nomellini, cinque di Previati (tra cui Tramonto in Liguria, 1912, uno dei suoi capolavori liguri) e altrettante di Pellizza, oltre a dipinti di Giovanni Segantini, Vittore Grubicy, Emilio Longoni, Angelo Morbelli, Galileo Chini (tra cui i suggestivi L’ora nostalgica sul Mé-Nam, 1912-1913 e Dove riposa Segantini, 1916), Guglielmo Lori, Benvenuto Benvenuti, Adriano Baracchini Caputi, Filiberto Minozzi, Guido Cinotti. Gli artisti liguri sono rappresentati da Giuseppe Sacheri, Eugenio Olivari, Antonio Discovolo, Domenico Guerello, Giuseppe Cominetti, Cornelio Geranzani, Alberto Helios Gagliardo e Sexto Canegallo.

La mostra è suddivisa in dodici sezioni: Grubicy e il mito di Segantini; Previati e il paesaggio ligure; Nomellini a Genova; Il mare di Nomellini; Pellizza da Volpedo. Verso il paesaggio interiore; Merello. L’ossessione del paesaggio; San Fruttuoso; Le forme dell’acqua; Merello scultore; Merello e il simbolismo; Oltre Merello.

Oltre a contare sul prestito di alcune fondamentali opere provenienti da musei e raccolte pubbliche (tra cui la Galleria d’Arte Moderna, le Raccolte Frugone, il Museo dell’Accademia Ligustica e la Wolfsoniana di Genova; la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma; la Galleria d’Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni di Novara; la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza; “Il Divisionismo”, Pinacoteca della Fondazione C.R. di Tortona; il Museo del Paesaggio di Verbania; la Fondazione Livorno), il percorso espositivo è supportato da importanti e, in alcuni casi, inediti prestiti privati.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Sagep che, oltre a documentare le opere esposte, propone una serie di approfondimenti sul percorso artistico di Merello e sulla cultura divisionista e simbolista in Italia tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

REDAZIONE
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SI PREPARA UN EVENTO ESCLUSIVO AL CENTRO CAGIANELLI PER IL 900

In volo con Gabriele D’Annunzio
Tutte le arti del Vittoriale

conferenza di Dario Matteoni
storico dell’arte e docente dell’Accademia di Belle Arti
“Alma Artis Accademy”, Pisa

promossa da
Centro Cagianelli per il 900

in collaborazione con
Amici dei Musei e Monumenti Pisani

con l’occasione verrà esposta e commentata l’opera:
Fantasia colorata di Krimer (Cristoforo Mercati)

Centro Cagianelli per il 900 – Pisa
sabato 1 aprile 2017, ore 17.00

Per esigenze organizzative si prega di confermare
la partecipazione al numero 392.6025703
oppure all’indirizzo e-mail: francesca.cagianelli@fastwebnet.it

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DECOLLA ALMA ARTIS ACCADEMY

APERTE LE ISCRIZIONI ALL’ANNO ACCADEMICO 2016/2017Alma Artis, Accademia di Belle Arti di Pisa, apre ufficialmente le iscrizioni all’anno accademico 2016/2017 con due nuovi corsi della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte.

Lunedì 29 agosto 2016

L’Accademia di Belle Arti di Pisa Alma Artis Academy apre la campagna iscrizioni presentandosi con due nuovi corsi nell’ambito del Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate, a cui fa capo la Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte.

Il corso Art and Digital Technologies forma artisti/designers in grado di esprimere e collocare la propria creatività nel mondo dell’informazione digitale, della multimedialità e del web. Il percorso formativo assicura un’adeguata conoscenza delle nuove tecnologie digitali e sviluppa specifiche competenze nei settori delle arti multimediali, delle arti performative, del video, della fotografia e del web.

Il secondo corso, Graphic and Multimedia Design, è rivolto verso una figura professionale in grado di organizzare e sviluppare i processi creativi necessari per realizzare quei prodotti visuali fondamentali nell’odierne politiche comunicative delle imprese. Il percorso formativo muove dalla conoscenza di campi fondamentali quali l’arte come produzione segnica, la fotografia e il copywriting, e sviluppa settori più applicativi quali le nuove tecnologie digitali ed interattive, la progettazione grafica ed audiovisiva e l’ideazione di spazi multimediali.

“La formazione di coloro che si avviano a lavorare nel settore della comunicazione, delle reti informatiche, dell’universo digitale deve necessariamente comprendere responsabilità sociale e culturale: quindi competenze professionali ma anche consapevolezza critica – spiega Dario Matteoni, Direttore di Alma Artis Academy – l’Accademia assume  come basi fondanti della propria concezione didattica le nuove esperienze conoscitive della scienza, della tecnica e della sperimentazione artistica, dell’estetica.”

La campagna iscrizioni all’anno accademico 2016/2017 è aperta e terminerà il 7 ottobre 2016. La propria candidatura può essere inviata dal sito http://www.almaartis.it o contattando direttamente il Direttore dell’Accademia Prof. Dario Matteoni allo 050 2200713.

 

Per maggiori informazioni:

Alma Artis Academy

Palazzo Quaratesi

Via Santa Maria, 25  – 56126 Pisa

Tel. 050 2200713

http://www.almaartis.it  info@almaartis.it

Dir. Dario Matteoni, dario.matteoni@almaartis.it

 

Comunicato stampa di: Alessio Pesenti – Responsabile Comunicazione Alma Artis Academy

pesenti@almaartis.it – mob. 331 2625057

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