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CAMPAGNA RACCOLTA FONDI

Buongiorno. Vi scrivo per informarvi che è iniziata sulla piattaforma “Produzioni dal basso” la campagna di raccolta fondi per sostenere la rivista “Livorno cruciale XX e XXI”. Credo che molti di voi conoscano già questa rivista qualificata e indipendente, impegnata ormai da diversi anni a dare voce al passato e al presente dell’arte a Livorno, in una prospettiva culturale che va ben oltre i limiti spesso angusti della realtà locale. Chi non la conosce ancora può farsi un’idea visitandone il blog a questo indirizzo: https://livornocruciale.wordpress.com/ e può collegarsi al sito di “Produzioni dal basso”, dove troverà anche le informazioni utili alla campagna di sostegno economico: https://www.produzionidalbasso.com/project/livorno-cruciale-xx-e-xxi-campagna-di-finanziamento/. Come noto, questo tipo di raccolta fondi si rivolge a chiunque voglia dare il proprio contributo economico al sostegno di attività ‘dal basso’, anche partecipando con quote minime. Noi abbiamo fissato il contributo minimo a 20 Euro: una piccola somma irrisoria per ciascuno ma che, se moltiplicata da un alto numero di adesioni, ci darà la possibilità di raccogliere quanto ci occorre per proseguire la nostra attività. Al link di “Produzioni dal basso” troverete tutti i dettagli delle diverse forme di contribuzione e le ricompense che abbiamo stabilito. A tutti voi grazie dell’attenzione e, se credete, l’invito a diffondere ai vostri contatti e sui social network la nostra richiesta. Per “Livorno cruciale”: la redazione

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IN ONDA AL TENNIS CLUB DI VILLA LLOYD IL NUOVO NUMERO DI LIVORNO CRUCIALE

Andrà in onda mercoledì 3 dicembre 2014 alle ore 18.00, al Tennis Club Livorno Villa Lloyd, la presentazione del 14° numero di “Livorno Cruciale XX e XXI”, periodico di arte e cultura, dedicato al cinema.
Saranno le Edizioni ETS, con Gloria Borghini, il Presidente di Archivi e Eventi, Francesca Cagianelli, il Presidente dell’Archeoclub di Livorno, Norberto Baù, in collaborazione con Mario Bardi, a salutare l’evento coordinato da Cristiana Grasso, giornalista de “Il Tirreno” e concluso da Andrea Raspanti, Presidente del Gruppo Consiliare di Buongiorno Livorno.
Nel corso della presentazione interverranno Francesca Cagianelli, Luca Difonzo (architetto), Laura Ferrario (docente scuola secondaria di 1° grado G. Bartolena), Dario Matteoni (direttore dei Musei Nazionali di Pisa), Elisa Pacini (critica d’arte contemporanea).
L’evento culminerà in un cocktail augurale cortesemente offerto dal Tennis Club Livorno Villa Lloyd.
Con quest’ultimo volume si conferma la linea editoriale della rivista che intende proseguire la capillare vagliatura delle problematiche che caratterizzano la contraddittoria piattaforma culturale livornese, dove competenze ed eccellenze subiscono frequentemente l’impaludamento determinato da strategie indifferenziate e alogiche, unicamente dettate da appetiti demagogici e strepiti autocelebrativi.
Nonostante declamatissimi rinnovamenti nessuno infatti, ad oggi, sembra curarsi di ripristinare un doveroso equilibrio tra potenziamento del polo teatrale, rilancio del patrimonio museale e riassetto della politica espositiva con conseguenti investimenti destinati al risorgere della stagione delle grandi mostre, unico possibile orizzonte quest’ultima ai fini dell’agognato decollo turistico.
Domina, tra le tante possibili risposte a tale impasse, l’intervista a Andrea Raspanti realizzata da Antonio Papini per la rubrica “Versus”, dove emerge platealmente il verdetto circa un’endemica incapacità da parte della classe dirigente locale di promuovere le competenze in un progetto complessivo di crescita della città: «Mi sembra superfluo dire che il nostro territorio – ribadisce Raspanti – ospita poche esperienze con le professionalità, e intendo la parola anche in senso manageriale, per svolgere un lavoro di questo tipo. Cosa dovrebbe contenere un vero programma di politica culturale? Un’idea della comunità che si intende costruire e dell’offerta culturale che può contribuire a realizzarla. Questo prima di tutto. Oggi più che mai se si vuole fare cultura bisogna destinare un ruolo decisivo a progetti, investimenti e finanziamenti».
Di seguito, è proprio lo sguardo offerto dalla rivista sul ruolo e sul destino del cinema a Livorno a destare inquietanti riflessioni non a caso proprio tra le righe dell’articolo dedicato da Francesca Cagianelli alla straordinaria personalità di Virgilio Marchi e alla necessità di promuovere finalmente a Livorno la geniale stagione creativa del poliedrico architetto e scenografo cittadino.
Laddove infatti Genova ha inteso con lungimiranza ospitare una ricca messe di testimonianze artistiche di quest’ultimo nella prestigiosa location del Museo dell’Attore, Livorno ha deciso non solo di non commemorare finora in alcun modo il suo elettissimo figlio spirituale, ma addirittura di sfregiarne la memoria demolendo lo splendido manufatto da lui siglato, il Cinema Odeon, a vantaggio della produzione di uno sciatto quanto inutile parcheggio, disertato a buona ragione dalla gran parte dei Livornesi.
A nobilitare questi discutibili frangenti di una buia, ma fortunatamente inabissata, vicenda amministrativa, si desta il canto ritrovato di Rossana Bertini che con la sua musica barocca riafferma – una volta rientrata in Italia, nel ’90 – la dignità delle intonazioni antiche, già affermata sui più prestigiosi palcoscenici internazionali, dal Lincoln Center di New York al Concertgebouw di Amsterdam, dal Konzerthaus di Berlino e di Vienna al Festival di Edinburgo e alla Chapelle Royale di Versailles, “ovunque, insomma – come chiosa ironicamente Federico Marri – meno che a Livorno”.
Eppure, leggendo la rubrica “Capitoli sul collezionismo”, dedicata in quest’occasione alla prestigiosa Raccolta Bardi, Francesca Cagianelli non esita a tratteggiare la Livorno dei primissimi anni del XX secolo come una colonia illuminata di artisti e intellettuali.
Si intitola infatti “Il Caffè Bardi. L’età dell’oro degli intellettuali labronici nella raccolta di Mario Bardi”, l’intervento con cui la storica dell’arte decide di celebrare una delle raccolte forse più esemplificative dell’orgoglio identitario della città di Livorno.
A coronamento di oltre un decennio di studi dedicati alla stagione del Caffè Bardi, da lei riscoperta nei tanti misteri racchiusi negli Archivi nazionali, l’autrice sembra voler consegnare le chiavi della rinascita culturale livornese nel segno di quello spirito di sofferta ma coraggiosa internazionalità con cui i protagonisti dello storico Caffè seppero imporre le ragioni dell’arte in una Livorno solo apparentemente insensibile, ma dove certamente si poteva combattere e sperare per l’affermazione di nuove idealità.
Risponde egregiamente a tali idealità la fulminante copertina confezionata per quest’ultimo fascicolo di Livorno Cruciale, ovvero uno dei capolavori di Osvaldo Peruzzi intitolato non a caso al cinema: dedicato al mito di Greta Garbo e alle sue memorabili interpretazioni, il dipinto selezionato in questa occasione per rappresentare la linea editoriale della rivista, Regina Cristina (1983), attraverso il gioco dinamico dei riflettori cinematografici sul volto lunare della diva, enuncia le potenzialità della Livorno ‘migliore’, quella cioè protesa al superamento dei confini territoriali e destinata ad imporsi in Italia e nel mondo.

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MARRI NOMINATO RAPPRESENTANTE DELL’ISTITUTO MASCAGNI NEL CDA DEL TEATRO GOLDONI

Salutiamo con soddisfazione la nomina di Federico Marri, nostro collaboratore per il periodico di arte e cultura “Livorno XX e XXI”, nel cda della Fondazione Teatro Goldoni, come rappresentante dell’Istituto Mascagni, dove ricopre la cattedra di Storia ed estetica musicale.

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L’ULTIMO ATTO DELL’USCENTE COSIMI

Si è svolta oggi, the day after la storica vittoria grillino-labronica, l’incontro di conciliazione tra i vertici della Fondazione Goldoni (Già Sindaco Alessandro Cosimi, Marco Bertini, Alberto Paloscia, con Mario Menicagli, da una parte e dall’altra Archivi e Eventi, nella persona del Presidente Francesca Cagianelli, Federico Marri e Francesco Foresi, ex direttore responsabile della rivista Livorno Cruciale: ovviamente nessuna conciliazione.

Avanti con il rinnovamento della città e dei vertici della cultura!

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