Archivi tag: virgilio marchi

LA PINACOTECA SERVOLINI DIVENTA FARO DEL FUTURISMO

CON LA GRANDE MOSTRA DEDICATA ALL’ARCHITETTO E SCENOGRAFO VIRGILIO MARCHI LA PINACOTECA COMUNALE SERVOLINI DIVENTA UN LABORATORIO DEL FUTURISMO.
PROPRIO AL FUTURISMO INFATTI SARANNO DEDICATI GLI EVENTI COLLATERALI CURATI CON PROFESSIONALITA’ E CREATIVITA’ DA ARCHITETTI, ATTORI E STORICI DELL’ARTE IN CORSO DA MARZO A GIUGNO 2015: I GIOVEDI’ DEL FUTURISMO.
VERA E PROPRIA FUCINA DI ESPOSIZIONI E DIDATTICA LA PINACOTECA COLLIGIANA SI STA TRASFORMANDO SENZA ALCUN DUBBIO IN UN FARO NELLA RISCOPERTA DELLE AVANGUARDIE DEL NOVECENTO.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Countdown per Virgilio Marchi a Collesalvetti

Virgilio Marchi 1895-1960
Lo stile del movimento
dal dinamismo plastico all’architettura lirica

mostra promossa dal Comune di Collesalvetti
in collaborazione con la Fondazione Livorno
e
con “Massimo and Sonia Cirulli Archive”, New York

a cura di Francesca Cagianelli

PINACOTECA COMUNALE CARLO SERVOLINI
via Umberto I, n. 63 – Collesalvetti

5 marzo 2015 – 9 luglio 2015

inaugurazione giovedì 5 marzo, ore 17.30

in occasione del 120° di VIRGILIO MARCHI

Si inaugura giovedì 5 marzo 2015, alle ore 17.30, la mostra dal titolo “Virgilio Marchi 1895-1960. Lo stile del movimento dal dinamismo plastico all’architettura lirica”, promossa dal Comune di Collesalvetti in collaborazione con la Fondazione Livorno, e con “Massimo and Sonia Cirulli Archive”, New York, a cura di Francesca Cagianelli.
Protagonista indiscusso della seconda stagione futurista italiana, Virgilio Marchi (Livorno 1895-Roma 1960), straordinario protagonista del Futurismo italiano, da sempre sensibile all’insegnamento di Giacomo Balla e costantemente vicino a Filippo Tommasi Marinetti, si impose non solo come architetto futurista di registro nazionale, ma, grazie alla sua collaborazione con la Casa d’Arte Bragaglia si colloca tra i principali collaboratori, in sede di scenotecnica, di Luigi Pirandello, Massimo Bontempelli e Bruno Cicognani, fino a risultare scenografo cinematografico di eccezione al fianco di registi quali Alessandro Blasetti, Roberto Rossellini e Vittorio De Sica.
Ideata in occasione del 120° dalla nascita dell’artista, la mostra, dopo quella organizzata per il XX Festival dei Due Mondi, in collaborazione con il Civico Museo Biblioteca dell’Attore del Teatro di Genova del 1977, quindi quella tenutasi al Museo di Arte Progressiva di Livorno nel 1979, e ancora quella allestita dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale di Roma nel 1995, è la quarta mostra istituzionale dedicata a Virgilio Marchi nel ‘900, senza contare l’evento espositivo promosso dalla galleria Peccolo di Livorno nel 2009.
Si tratta stavolta di un percorso espositivo ampio e articolato della produzione di Virgilio Marchi, oltre cinquanta opere, dal nucleo di straordinarie xilografie concepite per l’illustrazione della Santa Caterina, poema di Ezio Felici, con prefazione di Paolo Orano (Edizioni Giuntini Bentivoglio, Siena 1920) fino agli studi per il Cinema Odeon di Livorno (1946), per il Teatro S. Marco (1926) e per il Politeama (1943).
Sezioni fondamentali della mostra risultano anche quella dedicata ai costumi di scena per L’Italiana in Algeri (1929) e la Cenerentola (1929) e a quella intitolata ai disegni raffiguranti vedute urbane di Livorno durante i bombardamenti.
Completano l’itinerario architettonico tra i progetti di Virgilio Marchi alcuni importanti studi ascrivibili agli anni Trenta, in particolare un prospetto del Teatro Lirico Comunale di Siena e alcuni disegni concepiti in vista del Concorso del Palazzo del Littorio a Roma (1934).
A latere della mostra prenderà il via un calendario intitolato al 120° di Virgilio Marchi, denso e suggestivo di conferenze, eventi e letture teatrali, concepiti nell’ottica di un sempre maggior dinamismo culturale costantemente perseguito nelle sale della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, mai in un’ottica specialistica, ma con una particolare attenzione alla più ampia trasversalità del pubblico.
Ecco perché, a conclusione di un itinerario così provocatoriamente proiettato verso l’internazionalità dell’avanguardia futurista, tale calendario ci riconduce sentimentalmente alla Collesalvetti della seconda guerra mondiale, attraverso le parole suadenti e popolari di Riccardo Marchi e del suo “Anteo”.
Nell’arco di un complesso mosaico di appuntamenti culturali si riuscirà a scoprire in Pinacoteca un vero e proprio mistero: quello del sodalizio spirituale e artistico intercorso tra Virgilio Marchi, suo fratello Riccardo e i due Servolini, Carlo e Luigi.
Come se non bastassero infatti le parole dedicate da Carlo Servolini nella sua Commedia Labronica delle Belle Arti non solo a Virgilio Marchi, ma anche al fratello Riccardo, ecco soccorrerci una lettera dell’architetto livornese indirizzata affettuosamente a Gigetto (per l’appunto Luigi Servolini), cortesemente messa a disposizione dagli Archivi Cirulli; lettera che riafferma prepotentemente la centralità del ruolo culturale incarnato nella Toscana del Novecento dai due Servolini.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

a Collesalvetti… IL MUSEO DIVENTA SPETTACOLO

Inediti e sorprese nel calendario 2015 della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini

Densissimo e stracarico di sorprese, ancora non tutte enunciate, si profila il calendario degli eventi espositivi e dell’attività culturale della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini a Collesalvetti.

In programma per sabato 14 febbraio, il “San Valentino al Museo”, consistente in una ‘mostra-conferenza’ a sorpresa, ideata da Francesca Cagianelli nell’ambito dell’esposizione in corso dedicata a Rodolfo Procaccia.

Tale iniziativa, dal titolo “Aleardo Kutufà d’Atene: il caposcuola dell’Arte Sinarchica. Fremiti dannunziani e mode neogotiche nella Toscana del XX secolo”, intende lanciare inediti spunti di riflessione destinati ad arricchire l’orizzonte storico-artistico livornese, ma più latamente toscano, del Novecento, all’insegna di quell’ondata simbolista e divisionista che sembra configurarsi sempre più prepotentemente come una delle sorprese dominanti nel panorama figurativo del nostro territorio.

Al via giovedì 5 marzo 2015 la grande e attesissima mostra dedicata a Virgilio Marchi, considerato dalla critica eccellente uno dei geni, senza dubbio, dell’arte italiana del Novecento.

Tale mostra, promossa dal Comune di Collesalvetti in collaborazione con la Fondazione Livorno, inaugurerà un lungo ciclo espositivo esteso fino al febbraio 2016, riccamente articolato e tuttavia organico alla cultura servoliniana, costellato di iniziative intitolate ai più rivoluzionari movimenti del Novecento, dal futurismo all’informale, ma soprattutto diventerà il battistrada per il calendario in onore del 120° di questo straordinario architetto-scenografo.

Sarà l’occasione per avventurarci in termini non convenzionali, tra le infinite declinazioni dell’ineguagliabile talento di Virgilio Marchi, insieme a docenti universitari, ma anche attori, scrittori e registi, in un calendario che, lungi dal profilarsi come un coacervo di frammenti, vuole sistematicamente rapportarsi con la mission della Pinacoteca e con la storia del patrimonio artistico colligiano.

E così il Museo diventa Spettacolo, come suona lo spot individuato per questo calendario colligiano, contribuendo al dinamismo e al rinnovamento degli standard culturali del nostro territorio.

Previste rispettivamente in occasione di Notte Clara (sabato 18 luglio 2015) e della Fiera Paeasana di Collesalvetti (martedì 1 settembre 2015), si svolgeranno altre due mostre, rispettivamente una rassegna monografica dedicata a un artista dimenticato del nostro Novecento, e un percorso espositivo ideato in occasione delle commemorazioni della prima guerra mondiale.

A fine anno ancora un evento espositivo, anch’esso a sorpresa, dedicata a un altro artista dimenticato del futurismo, eppure strettamente legato alla vicenda culturale e artistica dei due Servolini.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

CULTURA: MENO ACCADEMIA, PIU’ MANAGERIALITA

Al Cinema La Gran Guardia nuova presentazione di Livorno Cruciale
e tavola rotonda
“I luoghi della rinascita tra cinema e porto: il sogno delle pari opportunità tra cultura e industria”

Il black-out mediatico tra cultura e industria a Livorno pone l’urgenza di una messa a fuoco di problematiche endemiche connaturate all’assenza di interventi da parte di certa classe imprenditoriale nel settore degli eventi d’arte.
Inutile invocare il decollo turistico della città senza neppur lontanamente tentare la costruzione di un circuito virtuoso tra i leader dell’industria locale e le emergenze culturali del territorio.
Troppo raramente abbiamo visto i nomi dell’imprenditoria labronica riprodotti con le loro icone sui manifesti pubblicitari degli eventi espositivi di Villa Mimbelli o di altre istituzioni culturali.
E le scarse occasioni in cui si è tentato di organizzare convegni sulla cultura come prospettiva imprenditoriale, vaniloqui e solipsismi non hanno sortito il benchè minimo effetto sulle coscienze e sulle strategie del nostro ‘gotha’ industriale, asserragliato su ragionamenti settoriali.
Livorno Cruciale mira all’introduzione di riflessioni alternative, coincidenti con strategie trasversali, in cui l’innovazione culturale diventa funzionale al marchio industriale attraverso modalità di comunicazione qualificate e competitive.
Pari opportunità dunque, secondo la nostra redazione, tra cultura e industria.

coordina Luca Difonzo, architetto Oficina 94

interverranno

Amedeo Belluzzi – docente ordinario di Architettura, Università di Firenze
“Il destino delle architetture dei cinema”

Enrico Mannari – direttore scientifico della Fondazione Memorie Cooperative
“Il Porto: le idee, le culture, i luoghi”

Federico Marri – docente e bibliotecario Istituto Mascagni
“Il teatro Goldoni:tempi brevi per la nuova direzione?”

Alessandro Merlo – Dipartimento di Architettura Università di Firenze
“I nuovi mecenati. Cultura e imprenditorialità”

conclude Dario Matteoni – direttore dei Musei Nazionali di Pisa

al termine coctkail cortesemente offerto da Azienda Agricola Fattoria di Celaja, via Lustignano, 4 (Loc. Cenaia) – tel. e fax. 050.643949

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized